Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si schiera al fianco della dipendente di Trenord e la difende dagli attacchi.

“Giù le mani dalla capotreno”, scrive in un post su Facebook il segretario della Lega dando piena solidarietà alla donna ora “indagata” da Trenord per quanto successo sulla linea Milano-Cremona. “Invece di preoccuparsi per le aggressioni a passeggeri, controllori e capitreno – dice il ministro - qualcuno si preoccupa dei messaggi contro i molestatori. Viaggiare sicuri è una priorità!”.

Ma è tutta la Lega a difendere la capotreno: “Ancora una volta si rischia di buttare una croce su qualcuno che la croce se la porta addosso tutti i giorni, dovendo lavorare in situazioni di precarietà, non in sicurezza, e soggetto a continue aggressioni, verbali e fisiche”, dice il presidente leghista della commissione Trasporti della Camera, Alessandro Morelli.

“L'unico premio che andrebbe dato a questi eroi capitreno sarebbe assicurare loro di poter lavorare in sicurezza”. Insomma: “Nessuno tocchi la capotreno”. Tanto che Salvini promette: “Farò quello che è in mio potere per evitare sanzioni alla lavoratrice, che già ne sopporta di tutti i colori ogni giorno”.

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