L’assessore regionale ai trasporti Gianni Berrino risponde alle critiche dei pendolari liguri relative ai nuovi treni Jazz, giudicati troppo poco capienti delle quali vi abbiamo dato conto ieri.

"I cinque nuovi treni Jazz, che sono stati acquistati da Trenitalia in base al nuovo contratto di servizio stipulato con Regione e che stanno entrando in servizio in Liguria, hanno elevati standard di comfort per i passeggeri e le caratteristiche tecniche, che meglio si sposano con le tratte e le fasce orarie in cui circolano.
Ricordo che i Jazz sono progettati secondo nuovi standard di sicurezza e accessibilità, con 309 posti a sedere, più due per disabili in carrozzella. Con ingresso “a raso” del marciapiede per facilitare la salita dei passeggeri, pedane retrattili che permettono un accesso agevole anche alle persone a ridotta capacità motoria.
Sono dotati di impianto di videosorveglianza “live” globale a bordo, schermi luminosi interni visibili da ogni punto del treno per le informazioni, impianto di sonorizzazione, scritte in braille, prese di corrente a 220 V per la ricarica di cellulari e PC portatili".

"Le richieste, arrivate a mezzo stampa, da parte di alcuni comitati di pendolari in queste ore, - prosegue Berrino - sono decisamente pretestuose e fuori luogo: con questi nuovi treni svecchiamo decisamente l’età media del parco mezzi in circolazione in Liguria che arriverà a 17 anni nel 2023, quando saranno in circolazione tutti i 45 nuovi treni".

Berrino puntualizza poi che treni dalle dimensioni maggiori non sarebbero stati adatti alle fasce orarie in cui i Jazz sono in servizio.

Inoltre, come emerso durante incontri al ministero dei trasporti, "l’acquisto dei treni Jazz era in linea con i parametri dei costi standard".

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