Per avviare i lavori di elettrificazione della ferrovia Ivrea - Aosta "si può stimare che siano necessari tre anni e mezzo da quando viene finanziata la progettazione definitiva".

Queste le parole dell'assessore regionale ai trasporti, Claudio Restano, rispondendo in aula ad un'interpellanza di Impegno Civico sul potenziamento della ferrovia valdostana.

"Il primo aggiornamento del contratto di programma in cui potrebbero essere inseriti i fondi - ha aggiunto - è l'aggiornamento 2019 che finanzia interventi dal 2020. In attesa che si rendano disponibili i finanziamenti per avviare la fase definitiva, RFI ha confermato la necessità di rivedere il progetto e valuterà inoltre se è possibile inserire nel progetto dell'elettrificazione anche gli interventi di ottimizzazione delle geometrie del binario, di cui esiste già un progetto preliminare".



In merito alla Aosta-Pré-Saint-Didier, Restano ha precisato che "RFI ha affidato, a dicembre 2017, il contratto applicativo per rilievi geometrici-strutturali e indagini geognostiche sulle opere d'arte al fine di consentire la riapertura e riclassificazione in categoria B2 della linea. La Regione compartecipa alla spesa per l'esecuzione dello studio (1,4 milioni) con un finanziamento di 460 mila euro".

"L'avvio delle attività - ha continuato - ha subito un ritardo iniziale dovuto all'impossibilità di effettuare i necessari sopralluoghi a causa del protrarsi della stagione invernale. Ad oggi RFI ha eseguito i sopralluoghi congiunti con l'impresa su tutte le opere d'arte e sono stati avviati i rilievi topografici. Rispetto a quanto inizialmente programmato la fine dei rilievi è slittata di circa un mese mentre gli esiti dello studio dovrebbero essere disponibili entro fine anno". 

Successivamente ha poi confermato "la volontà del nuovo Governo regionale di ribadire immediatamente sia a RFI sia al Ministero le proprie priorità, al fine di far inserire in Contratto di Programma gli interventi individuati e garantirne la copertura finanziaria".



Non si fa tardare tuttavia la replica della consigliera Chiara Minelli di Impegno Civico: "Sull'elettrificazione bisogna cercare di accelerare i tempi perché tre anni e mezzo per avviare i lavori e tre anni per la loro realizzazione rappresentano una lentezza eccessiva. Per quanto riguarda, invece, il tavolo tecnico permanente noto che si sono rispettati i termini di legge, ma non si è impressa un'accelerazione a tutto il processo. Chiedo ci vengano trasmessi i verbali degli incontri che ci sono stati. Anche riguardo all'Accordo Quadro mi sembra che poco sia stato fatto. Ritorneremo sull'argomento nei prossimi Consigli e ci auguriamo che questa Giunta, che si presentata come il governo del fare, vi dedichi tutta la sua attenzione".

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