Il documento firmato il 14 giugno dai sindaci di Cuneo, Alba, Bra, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano conferma che a Saluzzo tornerà il treno, a partire da dicembre 2018.

La linea ferroviaria, grazie al traffico dei convogli merci, risulta infatti essere in buono stato, permettendo una riattivazione anche del trasporto di persone senza costi esorbitanti, legati ad opere di manutenzione straordinaria. L’iniziativa si pone nel più ampio contesto del futuro “Movicentro” del Marchesato, vero e proprio polo del trasporto pubblico locale, che troverà posto nell’area della stazione ferroviaria ed ospiterà anche la stazione del trasporto su gomma.

Le corse ferroviarie da e per Savigliano avranno una cadenza oraria. L’operazione, come evidenziato nel patto siglato a Cuneo, comporterà anche una rimodulazione del servizio autobus, che punterà a migliorare l’interscambio tra treni e bus. Al tempo stesso, verranno ottimizzate le corse degli autobus lungo le tratte Saluzzo-Savigliano e Saluzzo-Scarnafigi-Monasterolo, “in modo da avere un collegamento con cadenzamento orario ed essere più funzionale ai comuni di Scarnafigi e Monasterolo” si legge nel patto firmato a Cuneo.

I comuni di Scarnafigi e di Monasterolo verranno ad avere un collegamento con Saluzzo e con Savigliano con cadenza oraria dalle ore 6 del mattino alle ore 20.40, durante tutti i giorni feriali. A Saluzzo, inoltre, verranno raddoppiate le corse della linea urbana.

 

Anche in Valle Infernotto ed in Val Varaita il servizio verrà revisionato. Si punta ad avere una corsa ogni mezzora da e per Saluzzo. Da Saluzzo, procedendo verso monte, si arriverà sino a Revello: qui, poi, le corse proseguiranno alternativamente per Paesana e Bagnolo Piemonte. In Val Varaita, invece, la linea 106, la Pontechianale–Saluzzo, ad eccezione delle corse destinate al trasporto degli studenti che necessariamente devono collegare Saluzzo, sarà limitata a Verzuolo. Il numero di corse dalla vallata, in particolare da Sampeyre, a Verzuolo sarà aumentato, offrendo maggiori opportunità di mobilità.

Mauro Calderoni, sindaco di Saluzzo e presidente dell’Agenzia della Mobilità Piemontese – l’ente istituito dalla Regione Piemonte per poter meglio riorganizzare ed equilibrare le risorse e i servizi dei bacini territoriali – si è detto soddisfatto per il risultato raggiunto dopo due anni di intenso lavoro.

“Siamo riusciti a difendere le risorse storiche affidate per il TPL a questo bacino e abbiamo fatto in modo che non calassero. – ha detto - Inoltre, abbiamo lavorato insieme in maniera proficua rinunciando a visioni campanilistiche: le ‘sette sorelle’ hanno parlato a nome di tutto il territorio. Il criterio è stata la revisione della spesa, la razionalizzazione, cercando di individuare quali territori e linee avessero risorse in eccedenza rispetto alle necessità.

Queste sono state reinvestite su nuove tratte e servizi, per coprire meglio le esigenze attuali della popolazione cuneese".

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