A seguito dell'emanazione del Decreto di Tutela del Tronco Ferroviario di Gallipoli Porto da parte della Commissione Regionale del Patrimonio della Puglia del MIBACT, l'Associazione Rotaie di Puglia, che da anni si batte per il salvataggio dello storico tronco, esprime la propria soddisfazione con il seguente comunicato stampa.

È stato finalmente riconosciuto l'enorme valore dell'infrastruttura gallipolina, nonché il suo potenziale, ed è stata messa la parola fine alla scellerata volontà della locale Amministrazione Comunale di rimuovere il binario per far posto a nuove arterie stradali in un'area già di per sé molto intasata dal traffico veicolare e ad una discutibile pista ciclabile lunga appena 400 metri e larga solo 1 metro e venti centimetri. 

Il Tronco Ferroviario di Gallipoli Porto, aperto al traffico nel 1903 dopo quasi quarant'anni di dibattiti relativi alla scelta del porto ove far giungere la ferrovia (Otranto o Gallipoli), e dopo 18 anni dall'apertura della ferrovia Zollino-Gallipoli (1885), è stato riaperto al traffico nel 2012 per iniziative turistiche tramite l'arrivo del Treno Storico Salento Express con il suo carico pregiato di visitatori.
L'anno successivo il Comune di Gallipoli presentò un progetto di riqualificazione del Lungomare Marconi che tra le opere prevedeva anche la creazione di una rotatoria tra lo stesso Lungomare e Corso Roma tagliando così il tronco ferroviario per il porto e in luogo dei binari restanti, era stata prevista una esigua pista ciclabile di soli 400 metri. Gli arrivi dei treni storici a Gallipoli Porto però si intensificavano e le Associazione AISAF Onlus prima e Rotaie di Puglia poi, hanno avviato una battaglia di sensibilizzazione allo scopo di far comprendere l'elevato potenziale che conserva quella ferrovia, sia in termini turistici sia soprattutto in termini di mobilità cittadina poiché potrebbe dare un importante aiuto contro il caos generato dal traffico automobilistico a ridosso della città vecchia. Nel 2014 un nuovo treno storico condusse a Gallipoli Porto i messimi esponenti nazionali della Mobilità Dolce impegnati nella maratona del turismo ferroviario da Rimini a Gallipoli e nel convegno che si tenne al porto subito dopo l'arrivo del treno, venne avanzata l'ipotesi di far appello alla Soprintendenza affinché venisse valutata l'ipotesi di tutela dell'infrastruttura come bene di interesse culturale poiché da tutti era riconosciuto come inutile e scellerato il progetto portato avanti dall'amministrazione comunale.

Nel 2015, proprio per creare forme di turismo attorno al Tronco Ferroviario di Gallipoli Porto nacque l'associazione Rotaie di Puglia la quale ben presto sviluppò il turismo ferroviario in tutto il territorio regionale portando nel frattempo avanti la battaglia per la salvaguardia del binario che giunge fino alla città vecchia gallipolina.

Il 5 Agosto di quell'anno Rotaie di Puglia fece partire da Gallipoli Porto il Treno dei Due Mari e una settimana prima fece lì approdare il convoglio d'epoca in occasione del Locomotive Jazz Festival; in pochi giorni la ferrovia di Gallipoli Porto vide transitare su di essa circa 700 viaggiatori con due soli convogli. Il potenziale di quella tratta fu dimostrato appieno e fu eclatante il suo richiamo turistico tanto da avere in pochissimi giorni circa 1500 contatti e richieste, che purtroppo non ebbero seguito poiché Ferrovie Sud Est, all'alba della crisi, impedì l'effettuazione di altri treni straordinari a causa dell'assenza di personale, la stessa mancanza che negli anni ha portato alla non effettuazione dei servizi di collegamento domenicali (la Regione Puglia se ne è accorta solo quest'anno). 

A seguito del divieto di continuare a dimostrare con i fatti il potenziale della ferrovia di Gallipoli Porto, Rotaie di Puglia ha intensificato gli studi per far riconoscere all'infrastruttura l'importante valore culturale e il 22 Dicembre 2018, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti Paesaggio per le Province di Lecce, Brindisi e Taranto, grazie all'importante supporto della Soprintendente Arch. Maria Piccarreta, ha avviato la procedura di del procedimento di tutela dell'infrastruttura, procedura che si è poi conclusa alcuni mesi dopo con il riconoscimento del Tronco Ferroviario di Gallipoli Porto quale bene di interesse culturale e con l'emanazione del decreto di tutela da parte della Commissione Regionale del Patrimonio della Puglia del MIBACT, a firma della dirigente dott.ssa Eugenia Vantaggiato.

Per quanto appena detto, oggi Gallipoli è entrata a far parte di quella cerchia di Ferrovie delle Meraviglie tutelate dal MIBACT in Italia, assieme alla Ferrovia dell'Irpinia (linea Avellino-Rocchetta Sant'Antonio) e alla Ferrovia della Valle dei Templi di Agrigento; quest'ultima attrae a se ogni anno in bassa stagione dai tremila ai cinquemila turisti tedeschi e inglesi e funge da collegamento tra l'importante sito archeologico e la stazione di Porto Empedocle distante poche centinaia di metri dall'area portuale ove approdano crociere di lusso e anch'essa è una stazione avvalorata dal MIBACT tramite riconoscimento speciale di Parco Ferroviario.

"Dopo quattro anni di battaglie finalmente vediamo riconosciuto il valore del Tronco Ferroviario di Gallipoli Porto - afferma Luigi Mighali, presidente dell'Associazione Rotaie di Puglia - Quella ferrovia rappresenta una rarità a livello mondiale in quanto dopo aver collegato terra ferma e isola, giunge accanto al Castello Angioino, sotto alle mura del centro storico e nel mercato ittico e solo per questo motivo racchiude potenzialità turistiche e culturali, senza considerare che allo stato dei fatti quello di Gallipoli è l'unico porto italiano ove gli approdi di crociere troverebbero a disposizione la ferrovia per garantire lo spostamento dei crocieristi. Lo scorso anno è stata approvata dal parlamento la legge sulle Ferrovie Turistiche e quella di Gallipoli Porto ha tutte le carte in regola per farne parte. Ora chiediamo alla Regione Puglia di iniziare a considerarla assieme al turismo ferroviario. Allo stesso tempo, vista la prossima rinascita del servizio metropolitano gallipolino con ben 76 corse giornaliere tra la stazione di Gallipoli Centrale e quella di Baia Verde, al via lunedi 18 Giugno, va considerata l'inclusione in tale servizio della fermata di Gallipoli Porto e auspichiamo che ciò avvenga il prossimo anno, anche abbinandola a delle aree parcheggio poste alla periferia cittadina, come quella del cimitero, ove andrebbe creata una fermata ferroviaria per favorire l'interscambio parcheggio+metro. E' ora che il Comune di Gallipoli inizi a riconsiderare la funzione del tronco del porto e a darne una diversa immagine".

Dello stesso avviso di Mighali è Giuseppe Di Munno, responsabile FIAB per la Puglia: "Come FIAB sosteniamo la rinascita del Tronco Ferroviario di Gallipoli Porto poiché in un contesto in cui si parla sempre più di mobilità sostenibile e intemobilità, siamo scettici di fronte a qualsiasi ipotesi di eliminazione di una ferrovia che è già di fatto una metro di superficie. Una riqualificazione del lungomare va fatta a prescindere, ma tenendo fermo il principio dello spazio pubblico e dell'eliminazione delle auto. Siamo fiduciosi che la Regione e il Comune possano rimodulare il progetto, seguendo l'esempio virtuoso di Baia Verde".

All'entrata in servizio di Rock e Pop mancano:
Giorni
Ore
Minuti
Secondi

La ferrovia che scompare

Approfondimenti

Ferroviaggi

Correva l'anno

Dal nostro YouTube

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia