I sindacati hanno denunciato qualche ora fa che "i piani presentati da Trenitalia mettono in discussione i livelli produttivi delle officine di Firenze Osmannoro, Pisa e Siena con 400 posti a rischio".

A stretto giro di posta, tuttavia, Ferrovie smentisce: "Non è previsto alcun smantellamento, vogliamo potenziare l'attività". Poche ore dopo la denuncia dei sindacati dell'intenzione di Trenitalia di ridimensionare drasticamente l'attività delle officine di manutenzione ferroviaria toscane, situate all'Osmannoro, nella piana fiorentina, a Pisa e a Siena, l'azienda ha dunque smentito la notizia, rassicurando i lavoratori sul futuro dei tre siti.

"Il nostro obiettivo è potenziare l'attività, anche grazie all'introduzione di nuove tecnologie, per un presidio sempre più efficiente ed evoluto della manutenzione - scrive in una nota Trenitalia - L'officina di manutenzione ciclica di Firenze nei prossimi anni vedrà un cambiamento dei prodotti lavorati perché gradualmente diminuiranno le attività sulle carrozze Media Distanza, grazie al turn over che prevede l'ammodernamento della flotta con l'arrivo di nuovi treni, con i Rock e i Pop, mentre saranno lavorate altre tipologie di carrozze, in particolare le doppio piano Vivalto".

"Per quanto riguarda il ruolo e le competenze della direzione tecnica - prosegue Trenitalia nella nota - ribadiamo la strategicità e l'importanza di governare direttamente la manutenzione: sono quindi prive di fondamento le ipotesi di ridimensionamento o addirittura di chiusura dell'officina".

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