Nelle settimane scorse, dopo la notizia che Trenitalia aveva preso in carico diciassette Fyra V250 - ETR 700 per includerli nel segmento Frecciargento, si era sparsa la voce che questo avrebbe portato alla dismissione di altri elettrotreni più datati.

Sulla questione è intervenuto qualche giorno fa Orazio Iacono, AD di Trenitalia, con una intervista pubblicata da Agenzia Stampa Italia.

Smentendo queste voci, l'AD ha sostenuto: "Non prevediamo la dismissione di alcun rotabile Frecciargento. Il nostro obbiettivo è di espandere la geografia stessa del servizio”, confermando quindi indirettamente che una volta che saranno disponibili i nuovi treni nasceranno collegamenti ex-novo.

Proseguendo nell'intervista, si capisce che l'idea è quella di aumentare i servizi Frecciargento trattandoli come dei "regionali", ovviamente nel senso più ampio del termine secondo due principi cardine. In primo luogo impostando un servizio che, grazie alla forte domanda, data sia dall’utenza esistente, che da quella potenziale, consentano un circolo virtuoso che tenga bassi i prezzi dei biglietti. In secondo luogo impostando un servizio che, grazie a coincidenze, ed opportune scelte tecniche, possa risultare flessibile al punto da intercettare anche parte della domanda non direttamente correlata al servizio.

Insomma, secondo l'Amministratore Delegato, sono i dati di traffico e quelli della potenziale utenza a dare vita ad eventuali nuovi collegamenti grazie ai quali si potrebbe far migrare la stessa utenza verso il treno che si intende istituire.

L'articolo integrale è disponibile cliccando qui.

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