A gennaio 2017 i vertici delle Ferrovie italiane in carica 9 anni fa, sono stati condannati con pene severe dal Tribunale di Lucca per il disastro ferroviario avvenuto alla stazione di Viareggio il 29 giungo del 2009.

Nel terribile incidente persero la vita 32 persone e molte altre portano ancora i segni delle gravi ferite.

“Nonostante questo oggi sul tema sicurezza nei trasporti ferroviari continua il silenzio da parte delle istituzioni.”

Lo scrive l’associazione “Il Mondo che vorrei ” che ha inviato una lettera alle Ferrovie dello Stato, a Trenitalia e a RFI sottolineando che “nonostante una sentenza e le relative motivazioni delle condanne tutto tace, mentre gli incidenti ferroviari non accennano a diminuire.”

“Solo nel 2017” – scrive l’associazione "Il Mondo che vorrei "– “ci sono stati 30 incidenti ferroviari con feriti e in alcuni casi con conseguenze mortali. Questo stato delle cose e la scarsa attenzione dimostrata dai vertici ferroviari al tema della sicurezza ha fatto sì che l’associazione intraprendesse azioni dirette verso gli organi che per loro natura dovrebbero automaticamente preservare prima di tutto la vita umana.

Sono stati sollecitati i Comuni della Versilia, la Provincia e la Regione Toscana, che sottoscrivendo il documento dell’associazione hanno preso impegno formale nella salvaguardia dei propri concittadini nell’attraversamento del proprio territorio di merci pericolose su rotaia”.

Approfondimenti

Ferroviaggi

La ferrovia che scompare

Correva l'anno

Dal nostro YouTube

Lavoro in ferrovia

Promozioni in corso

Eventi

Curiosità brevi

Treni e tecnologia