Firmato oggi a Venezia da Elisa De Berti, Assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti e Orazio Iacono, AD di Trenitalia il nuovo contratto di servizio tra Regione Veneto e Trenitalia.

Presenti anche il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia e l’AD del Gruppo FS Italiane, Renato Mazzoncini.

Il nuovo Contratto di Servizio, valido fino a dicembre del 2032, definisce le caratteristiche principali dell’offerta ferroviaria regionale e punta a incrementare la qualità dei servizi destinati ai pendolari.

Del valore di oltre 4,5 miliardi di euro - comprensivo di corrispettivi e ricavi da mercato - definisce anche un investimento in autofinanziamento di più di un miliardo di euro, di cui 619 milioni per l’acquisto di 78 nuovi treni Rock e Pop, 250 per manutenzione ciclica, 59 per rinnovo di treni già in circolazione, 60 per impianti di manutenzione, 18,4 per tecnologie e informatica.

Il Contratto di Servizio di 10 anni + 5 tra Regione Veneto e Trenitalia è stato sottoscritto in coerenza con la Normativa Europea 1370, vista la presenza di forti investimenti.

La progressiva entrata in esercizio di nuovi treni contribuirà alla riduzione dell’età media della flotta regionale. Già nel 2021 sarà ridotta da 16,3 a 6,2 anni. Nel 2026 l’intera flotta veneta sarà stata completamente rinnovata.

Inoltre, il contratto, attraverso una innovativa politica della qualità dei servizi, introduce un ulteriore incremento degli standard di puntualità dei collegamenti, oltre a un sistema di valutazione delle prestazioni di Trenitalia da parte della Regione.

La Regione del Veneto, competente in materia di programmazione e finanziamento del servizio, rimetterà a Trenitalia corrispettivi medi per 148,5 milioni di euro all’anno a fronte di una produzione annuale in aumento, dai 14,6 milioni di treni/km attuali ai 15 nel 2021, per circa 700 treni al giorno.

L’impegno di Trenitalia nel miglioramento dei servizi ha fatto sì che la qualità percepita dai clienti - misurata con apposite indagini di customer satisfactioneffettuate da soggetti esterni - sia andata progressivamente crescendo. Nel 2017 la valutazione del viaggio nel suo complesso è aumentata di tre punti percentuali (90,8%) rispetto al 2016 (87,8%). Ai vertici nazionali anche la puntualità complessiva, 92,6% che sale al 97,6% se si considerano le sole cause di ritardo imputabili a Trenitalia.

"Con questi investimenti l'obiettivo è passare dagli attuali 150mila passeggeri  a ben oltre 200mila, effettuando dalle 700 alle 800 corse al giorno", ha dichiarato l'AD di Trenitalia Orazio Iacono a margine della firma del contratto (fonte AGI).

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