Una ferrovia lungo tutta la Salaria - da San Benedetto del Tronto a Roma – per rilanciare le aree colpite dal sisma.

È questo lo scopo di una petizione lanciata sulla piattaforma Change.org. Il territorio appenninico – si legge sul sito – delle regioni Lazio e Marche da tempo soffre di gravi carenze infrastrutturali ed economiche aggravatesi con i recenti eventi sismici. Lo spopolamento di questi territori, è ormai una realtà che si protrae dagli anni ’60, con l’emigrazione di massa verso la costa e le città più industrializzate. Nel post-terremoto è ancor più chiaro il profilo di un territorio meraviglioso ma fragilissimo ed è evidente la necessità di nuove riflessioni, proposte ed idee che possano andare in parallelo alle risposte più immediate tipiche della fase emergenziale.

Continuano i promotori: “Non possiamo farci mancare una prospettiva ed una progettualità a lungo termine per non perdere di vista l’obiettivo: far rivivere questi luoghi. Quali motivazioni possiamo quindi dare alle persone fuggite, o alle nuove generazioni per ritornare nei borghi colpiti dal sisma? Eppure, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Accumoli ed Antrodoco non sono mai stati paesi così sperduti: tutti si collocano lungo ad un’arteria stradale, tra le più antichissime, la via Salaria, un passaggio obbligato per poter raggiungere la Capitale e la costa orientale”.

Rompere l’isolamento al quale sono stati relegati il reatino e l’entroterra ascolano nel rispetto delle loro bellezze paesaggistiche, naturali, storico ed artistiche, con una linea ferroviaria in grado di avvicinare e collegare i tanti paesi dell’area.

Il progetto esiste già, dicono i promotori, ed è quello della Ferrovia dei Due Mari, risalente già al 1841 ma mai realizzato a causa di ostacoli di vario genere (contrasti sul tracciato da adottare, dissidi campanilistici con altre regioni, ostacoli burocratici ed economici) ed abituale promessa elettorale irrealizzata.

“Ma ci pensate? Questo progetto era considerato come una spina dorsale per l’istituenda Italia Unita, di rilevanza strategica per un’intera Nazione, altro che sogno di troppa ambizione! Noi ci riproviamo, ma questa volta si fa per davvero: il treno passa una volta sola! E voi? Ci state a partecipare?”.

Il link per firmare la petizione

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