Con l'apertura della nuova tratta sotterranea, dal 10 dicembre 2017 i treni ad Alta Velocità da e per il Veneto non effettuano più fermata nella stazione alta di Bologna Centrale bensì in quella AV.

Può sembrare un cambiamento di poco conto, eppure, per questo motivo, alcuni convogli che eravamo abituati a vedere normalmente nella splendida cornice della stazione emiliana, sono destinati a non essere quasi più visibili se non in condizioni particolari.

Ci avevano infatti già lasciato tutti quelli dal Tirreno per Milano e per Bolzano e, con il cambiamento in atto, ci salutano sostanzialmente anche tutti gli altri. Gli unici treni ad Alta Velocità che ancora fermeranno nella stazione "aperta", saranno infatti i Frecciarossa tra Milano e l'Adriatica, composti allo stato attuale da ETR 500.

 

Il resto, ETR 400, AGV 575, ETR 485, ETR 600 ed ETR 610, sono e saranno sempre più relegati nella stazione AV rimanendo al limite visibili solo in caso di invii a vuoto o qualora si dovesse verificare qualche problema sulla tratta principale.

Il poco invidiabile record di minor numero di giorni di presenza nella stazione alta del capoluogo emiliano spetta però ai neonati ETR 675 di NTV che sosteranno nella stazione "aperta" per tre soli giorni, dal 7 al 9 dicembre.

Al di là della nostalgia per una stazione storica che viene relegata a servizi sempre di minor prestigio, la considerazione verte più sulla funzionalità della stazione AV, che sempre più frequentata dai treni, non è ancora riuscita ad entrare nel cuore dei viaggiatori. 
È vero che si tratta di un ambiente in cui attendere per poco tempo, complici le brevissime soste del materiale in transito, ma è vero pure che al momento non c'è una grande offerta di intrattenimento, né la possibilità di avere grandi generi di conforto.
Si annovera infatti la presenza al piano intermedio di un solo bar, peraltro piuttosto piccolino e nessun negozio, con solo alcuni distributori automatici.

Si tratta, insomma, di una bellissima e utilissima stazione che però, alla luce del fatto che sono sempre di più i treni che vi fermano, dovrebbe diventare anche più accogliente e smettere quella veste che siamo soliti attribuire alle stazioni di una metropolitana cittadina.

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