Respingendo due opposti ricorsi - contro la delibera dell’Autorità dei trasporti che pur stabilendo delle garanzie non prevede però l’obbligo degli abbonamenti - presentati uno da Trenitalia e l’altro da Federconsumatori e dal Comitato pendolari Alta Velocità, il Tar del Piemonte ha ribadito che l’accesso dei pendolari ai treni super veloci non può essere “aiutato”.

Duro il giudizio di Federconsumatori: “La sentenza è chiara nel dichiarare che non esiste un diritto dei pendolari all’accesso ai servizi AV, potendo gli stessi, secondo la sentenza, usufruire di servizi dotati di comfort minori! Ciò malgrado in giudizio abbiamo dimostrato, tabelle alla mano e portando il confronto tra il programma orario del 2008 e quello odierno, la sostanziale inesistenza di collegamenti interregionali sulle tratte occupate dall’AV”, ha detto il presidente Emilio Viafora.

Federconsumatori e il Comitato pendolari Alta Velocità stanno valutando l’ipotesi di ricorrere al Consiglio di Stato, contro la sentenza del Tar.

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