Si è tenuta oggi pomeriggio una riunione fra l'Amministrazione Comunale di Pescara, RFI e Centostazioni finalizzata all'accordo sulla integrazione fra il progetto di riqualificazione dell'area di risulta e la riqualificazione della stazione del capoluogo abruzzese.

All'incontro hanno partecipato l'assessore al Governo del Territorio e Politiche Urbane Stefano Civitarese Matteucci, il vice sindaco Antonio Blasioli, il dirigente del Dipartimento Tecnico Tommaso Vespasiano, il dirigente del settore Lavori Pubblici Giuliano Rossi, la funzionaria comunale Francesca Marzetti, per le Ferrovie c'erano il Direttore Compartimentale Stefano Morellina, il rappresentante di Centostazioni Andrea Destro e i tecnici del Compartimento di Ancona.

"Abbiamo condiviso l'idea fondamentale che l'ingresso alla stazione diventi una delle porte di pregio della città – spiega Civitarese Matteucci – sarà dunque non solo valorizzato esteticamente, ma dotato di nuove funzioni. La principale sarà quella di diventare un collegamento diretto e tutto pedonalizzato verso il mare, un obiettivo possibile alla luce del fatto che la viabilità nel progetto delle aree di risulta prevede una porzione interrata.

Nella parte interrata andranno infatti sia il terminal dei bus extraurbani, che una quota dei parcheggi ed entrambi avranno un diretto accesso alla stazione, questo al fine di creare interconnessioni fra i mezzi su gomma e ferro. Ulteriore obiettivo condiviso è quello di rendere più vivibili e fruibili tutte le superfici della stazione, lo scopo è utilizzare per intero la struttura attuale, rendendo vitali spazi che oggi di fatto non lo sono e che sono separati dagli attuali "fornici", le gallerie di collegamento fra le varie parti interne alla stazione. Queste saranno tra loro collegate con percorsi pedonali trasversali, sia al piano terra che ai piani superiori, come accade nelle più moderne stazioni italiane ed europee. Un quadro che si sposa perfettamente con le nuove Norme Tecniche di Attuazione (PRG) approvate dalla Giunta, che prevedono in quegli spazi sia servizi per la stazione, quanto ambiti pubblici da destinare ad attività di interesse collettivo: dai musei, alle sale espositive, librerie, locali per coworking e anche una ciclostazione per gli spostamenti in bici e per agevolare il traffico intermodale.

Una nuova vitalità per un'infrastruttura strategica, che risolverebbe in pieno le problematiche legate alla sicurezza e al degrado di tutta l'area e renderebbe più sicuri e frequentati il parco centrale e il centro commerciale naturale, in vista anche dell'auspicata riqualificazione dell'ex Ferrhotel.

In questo contesto via Ferrari diventa uno degli assi portanti della nuova viabilità della città anche grazie al ruolo che svolge il Ponte Flaiano e sarà di conseguenza oggetto di riqualificazione da parte del Comune, sempre in linea con le Norme Tecniche di Attuazione.  I tempi dell'operazione sono in parte collegati ai tempi della riqualificazione dell'area di risulta, ma alcuni interventi all'interno della stazione sono già in corso e altri potranno andare a regime  con l'inizio del nuovo anno.

Per mettere a punto nei dettagli questa strategia ci si rivedrà entro i primi di settembre, per far sì che tutto questo sia contenuto nel progetto preliminare della riqualificazione del parco centrale che andrà in Consiglio Comunale in autunno".

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