Non c’è pace per la ferrovia Portomaggiore-Dogato, su cui da domenica non circolano più i treni.

Secondo Andrea Marchi, sindaco di Ostellato, una riflessione va sicuramente fatta perché i numeri sono impietosi. FER, gestore della tratta ha infatti deciso lo stop dei convogli dopo aver rilevato che l’utenza non ha risposto. I treni sono risultati molto spesso deserti o semi vuoti, anche se l’azienda aveva individuato le fasce orario più appetibili per i pendolari.

Ricordiamo che la ferrovia che collega Portomaggiore a Dogato è entrata in attività tra lo scorso autunno e lo scorso inverno, quando sono iniziati a circolare i primi convogli passeggeri sui tredici chilometri di percorso. Un inizio tra l’altro arrivato dopo quasi vent’anni di attesa, con opere civili, armamento e impianti di segnalamento realizzati a partire dal 2000.

Il nuovo tratto ferroviario, avrebbe dovuto consentire anche il collegamento tra le tratte Ferrara-Codigoro, Bologna-Portomaggiore e Ferrara-Ravenna, ma non avendo prodotto i frutti attesi ora ci si interroga su quello che potrà riservare il futuro.

Gli interrogativi, peraltro, sono arrivati anche in Regione con un’interrogazione di Alan Fabbri (Lega Nord) sul perché dalle otto corse quotidiane attivate (quattro di andata e quattro di ritorno) si sia passati a zero.

"È chiaro che ora un pensiero su questa linea deve essere portato avanti - ribadisce Marchi - come però dovevano essere fatte queste prove dei mesi precedenti, per avere delle risposte certe e un quadro più significativo sulla ferrovia".

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